01.35 Upega - Poggio del Lagone - Pian del Manzo - Upega
Upega (1292 m) -
Pian Formigola (1837 m) -
Poggio del Lagone (1897 m) -
Pian del Manzo (1899 m) -
Upega (1292 m)
Piacevolissimo anello all'interno del Bosco delle Navette. La prima parte della salita agevole,
seguendo una pista forestale in un fitto bosco di abeti, poi su un sentiero piuttosto ripido tra i larici.
Dopo il minuscolo laghetto presso il Poggio del Lagone, con un tratto di strada sterrata ci si sposta a
Pian del Manzo e si cambia vallone, per poi scendere diretti su Upega.
Assai panoramico il tratto iniziale della discesa, tra i larici e con la vista che si apre sul Mar Ligure.
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L'itinerario ha inizio sulla sinistra della strada provinciale, per chi proviene da Viozene,
verso la fine del paese di
Upega
(1292 m)
5
(paline).
Una mulattiera inerbita sale decisa, poi spiana e incontra un bivio segnalato.
Si svolta a sinistra, sul piccolo sentiero per il
Poggio del Lagone
che con una ripida ascesa raggiunge la soprastante strada provinciale.
Si va a sinistra e, dopo un centinaio di metri, si lascia l'asfalto per imboccare a destra una
pista forestale.
La carrareccia lascia subito una diramazione a destra, volge ovest sud-ovest (sinistra)
e s'innalza nel bosco misto (abete bianco misto in prevalenza, con larici e faggi)
6.
L'ascesa si protrae a lungo nel fittissimo bosco, senza mai discostarsi troppo dall'assai
ripido e rettilineo crinale che scende dal
Poggio del Lagone.
Ad un minuscolo slargo la carrareccia termina e si prosegue su sentiero
7.
Entrando nel lariceto rado si incontrano i primi (e unici) tornanti, poi
la pendenza finalmente diminuisce
8
e si raggiunge la bella radura di
Pian Formigola
(1837 m, 1:30 - 1:40 da
Upega)
9.
Il
Bosco delle Navette
è un ampio lariceto che si estende a monte (ovest)
della provinciale che collega
Upega
a
Monesi.
Il bosco è stato ampiamente sfruttato e modificato dall'uomo nel corso dei
secoli: pascoli all'interno del bosco alle quote più alte, ampi disboscamenti
per le coltivazioni nelle vicinanze delle borgate, tagli delle piante di
maggiori dimensioni per ottenere ottimo legname da opera.
Nonostante il bosco stia lentamente evolvendo verso l'abetina frammista a faggio,
alcune particelle sono iscritte all'albo nazionale dei boschi da seme.
In autunno il
Bosco delle Navette
s'incendia del giallo-oro dei larici ed
offre di sé la sua veste più affascinante.
[Boschi del Piemonte, pp.47-48]
Alla fine del pianoro si lascia il sentiero a destra per le
Case dei Cacciatori
e si svolta a sinistra
10.
Con una breve salita tra i larici
11,
il sentiero passa a fianco di un piccolo laghetto
12
e arriva al
Poggio del Lagone
(1897 m, 0:10 - 0:15 ore da
Pian Formigola)
113,
dove ci si immette sulla strada sterrata che collega
Limone
a
Monesi
(nota come "Alta Via del Sale").
Il larice (Larix decidua) è l'unica conifera alpina caducifoglia: in autunno
gli aghi assumono una caratteristica colorazione dorata prima di cadere.
In Piemonte, tra i 1000 e i 2300 metri, il larice è la conifera maggiormente
diffusa, spesso favorita dall'uomo a discapito dell'abete bianco perché le leggere e
luminose chiome del larice consentivano il pascolamento all'interno del bosco.
Albero di prima grandezza (può raggiungere anche i 40 metri di altezza),
ed estremamente longevo (può vivere anche 500 anni, con alcuni esemplari che
hanno superato di gran lunga tale limite), il larice è una pianta pioniera in grado di
colonizzare anche terreni spogli con suoli poco evoluti. I suoi morbidi aghi
riuniti in ciuffi da 20 a 40 lo rendono facilmente distinguibile dalle altre conifere.
[Boschi del Piemonte, p.46]
Si segue la strada (aperta al traffico veicolare in estate) verso sinistra,
con un piacevolissimo (in assenza di veicoli...) percorso pianeggiante tra i larici
15,
finché non si arriva a
Pian del Manzo
(1899 m, 0:15 ore dal
Poggio del Lagone),
da dove si ha un'ottima vista sul Mar Ligure
14.
Si abbandona la rotabile e si prende il sentiero segnalato che scende a sinistra,
su un ampio crinale
16.
Perdendo quota si ritorna nel bosco più fitto e si raggiunge una strada sterrata.
Si va a sinistra, per poche decine di metri: appena la strada svolta a destra, si
ritrova il sentiero a sinistra della carreggiata.
Durante la discesa si incrocia la stessa strada altre due volte, e in entrambi i casi
ci si tiene sul sentiero che continua di fronte.
Si giunge così ad un bivio, intorno a quota 1660, dove si ignora il ramo di destra per
l'Area Attrezzata del Giaireto
e si prende a sinistra per
Upega.
Il sentiero piega a sinistra (nord-est) e scende nel bosco, poi traversa a mezzacosta
meno ripido e scavalca un piccolo rio.
Ormai all'interno di una fittissima abetina
4,
si attraversa una minuscola radura per guadare subito dopo un secondo rio.
La discesa continua nel bosco
3
fino ad arrivare sulla strada provinciale per la
Colletta delle Salse.
Si segue la strada verso sinistra, su supera su un ponte il
Torrente Corvo
e, dopo circa 150 metri, si imbocca una mulattiera inerbita che si stacca a destra.
La mulattiera si porta a fianco del summenzionato torrente, lascia a destra un sentiero per la
Colletta delle Salse2,
e scende in sinistra orografica a fianco del corso d'acqua.
Allargandosi prima in pista forestale, poi in vera e propria strada sterrata
sfila a fianco delle piazzole di un campeggio e arriva sulla strada provinciale che
contorna
Upega
(1292 m, 1:15 - 1:25 ore da
Pian del Manzo).
Basta seguire la provinciale verso sinistra per tornare in qualche minuto
al punto di partenza dell'itinerario.
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino
a Ponte di Nava, dove si prende il bivio a destra per Viozene. Oltrepassato Viozene
si prosegue fino ad Upega. Senza entrare in paese, si segue la strada
provinciale a sinistra fin quasi ad oltrepassare l'abitato: a destra della carreggiata
si trova uno slargo per posteggiare diverse auto.
Note
L'escursione è perfetta in autunno. In estate, il breve tratto di strada sterrata tra il
Poggio del Lagone e il Pian del Manzo (circa un chilometro) è aperto al traffico veicolare
(ci si trova sulla cosiddetta "Alta Via del Sale") quasi tutti i giorni della settimana:
conviene informarsi per effettuare l'escursione nei giorni in cui non sono ammessi veicoli.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.3] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
1 - Larici in veste autunnale al Poggio del Lagone (2016)5 - Upega (2024)8 - Tra i larici presso Pian Formigola (2024)6 - La pista forestale che si addentra nell'abetina (2024)11 - Verso il Poggio del Lagone (2024)13 - La radura a Poggio del Lagone (2024)2 - Il bivio per Colletta delle Salse e Colla Rossa (2024)4 - All'interno del fitto bosco... (2024)12 - Il Laghetto al Poggio del Lagone (2024)15 - La strada sterrata che arriva a Pian del Manzo (2024)3 - Il sentiero all'interno dell'abetina (2024)7 - Il sentiero nel fitto bosco di conifere (2024)10 - Il bivio per le Case dei Cacciatori a Pian Formigola (2024)16 - L'ampio sentiero che scende da Pian del Manzo prima di rientrare nel bosco (2024)9 - A Pian Formigola (2024)14 - Panorama sul mare dai pressi di Pian del Manzo (2024)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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