01.32 Colle di Nava - Forte Pozzanghi - Forte Montescio
Colle di Nava (939 m) -
Forte Pozzanghi (1120 m) -
Forte Montescio (1432 m)
Un tuffo nella storia senza sforzi eccessivi: questa piacevole escursione di media durata
permette di osservare da vicino ben tre opere fortificate dello Sbarramento del Colle di Nava.
In successione, sin dalla partenza, si toccano il Forte Centrale, il Forte Pozzanghi e il Forte
Montescio, tutti databili alla fine del 1800.
L'utilizzo delle tracce GPX è consentito SOLO PER USO PERSONALE,
non commerciale. Se vengono caricate su App o siti di terze parti, le tracce GPX NON DEVONO ESSERE ACCESSIBILI PUBBLICAMENTE.
All'altezza del grosso posteggio presso il
Forte Centrale
al
Colle di Nava
(939 m), ma sul lato opposto della strada statale n.28,
si imbocca una stradina con il fondo prima asfaltato poi in cemento.
Lo sbarramento al
Colle di Nava
venne realizzato tra il 1880 e il 1888, con il compito di impedire il transito sull'agevole
valico che collega la Valle Tanaro con la Valle Arroscia.
La piazza contava su cinque forti: il
Forte Centrale
e il
Forte Bellarasco
nei pressi del valico, il
Forte Richermo
a sinistra,
il
Forte Pozzanghi
e il
Forte Montescio
a destra, oltre ad una serie di batterie campali semipermanenti.
L'armamento era di piccolo e medio calibro per tutti i forti, con pezzi da 9 AR/Ret e 12 GRC/Ret.
A poche decine di metri dalla partenza dell'itinerario si trova il
Forte Centrale456,
fulcro dello schieramento difensivo.
Il fronte di fuoco, su due ordini, schierava superiormente i pezzi in casamatta con cannoniere in
pietra, inferiormente le feritoie per fucileria rifinite in mattoni rossi.
Ben 97 erano i locali logistici all'interno della struttura.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, pp.49-50]
Quasi subito la stradina si trasforma in pista forestale: trascurate due mulattiere
che si staccano a destra, ed una terza a sinistra, si arriva ad una grossa cisterna in cemento.
La carrareccia qui termina, e si continua a destra (nord) su una mulattiera nel bosco
1.
Ad un traverso iniziale seguono svariati tornanti, via via più stretti, che conducono al
Forte Pozzanghi
(1120 m, 0:30 - 0:35 ore dal
Colle di Nava)
2,
dall'elegante pianta circolare.
Indicato anche come
Forte Possenghi
o
Forte Possanghi,
è una batteria di protezione a pianta circolare circondata da un fossato
3,
con accesso mediante ponte levatoio.
Disponeva verosimilmente di pezzi da 9 AR/Ret su affusto da assedio. Venne
disarmato nel 1915, e utilizzato in seguito come ricovero per le truppe e magazzino.
Sul fronte sinistro dello schieramento venne costruito un forte gemello, il
Forte Richermo
(o
Forte Richelmo),
con cui ha condiviso gli armamenti e la storia.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, p.50]
Si aggira il forte sulla sinistra e si incontra una pista sterrata, che in passato
costituiva la vecchia carrareccia di accesso alla fortificazione ed oggi la le sembianze
di una mulattiera inerbita. La carrareccia si allunga quasi pianeggiante nel bosco,
poi aggira le pendici settentrionali di
Poggio Pozzanghi.
Quando la sterrata scende a destra verso la sottostante strada provinciale, si
continua innanzi su sentiero.
Il piacevole sentiero (qualche tratto con fondo in cemento) serpeggia a mezzacosta,
incrocia subito una mulattiera, tocca un tavolo per pic-nic, stacca una diramazione a destra e,
aumentando leggermente la pendenza, arriva a un crocevia: qui si ignorano due
piste sterrate sulla sinistra e una a destra, e si continua diritto.
Salendo a sinistra si raggiunge la radura dove era ubicata la
Batteria di Poggio Forche,
batteria campale di protezione allo sbarramento del
Colle di Nava. Era dotata di sei pezzi da 120 mm.
Il sentiero prosegue in leggera salita e, in corrispondenza di un traliccio di un
elettrodotto, scende a destra sulla strada provinciale proveniente da
Nava.
Di fatto, si attraversa solamente la strada asfaltata, per imboccare di fronte la
strada sterrata per
Tetti di Mezzo.
Si ignora una mulattiera che si stacca a destra e, subito dopo, si abbandona la sterrata
per il sentiero che sale a sinistra.
Ci s'innalza abbastanza decisi su un lungo crinale e, poco dopo, si lascia a sinistra
la diramazione dell'Alta Via dei Monti Liguri (segnavia AVML, Via Alpina R155), proseguendo
innanzi.
Alla data del rilevamento, da quest'ultimo bivio fino al
Forte Montescio
scompare la segnaletica escursionistica orizzontale bianco-rossa.
Il sentiero continua la ripida ascesa, si sdoppia per alcune decine di metri
(i due rami sono equivalenti) e si immette su una strada sterrata presso un tornante
di questa.
Si abbandona però subito la rotabile, perché il sentiero prosegue a sinistra della strada,
sempre sul crinale, e sale all'interno di una fitta pineta
9.
Più in quota si ritorna sulla strada sterrata abbandonata in precedenza, ancora presso un
tornante: la si segue verso sinistra e, ignorato un sentiero a sinistra, alla successiva
vicina biforcazione della rotabile si va a sinistra.
Il
Forte Montescio
(1432 m, 1:20 - 1:25 ore dal
Forte Pozzanghi)
8,
già ben visibile, dista solo poche decine di metri.
Situato all'estremità dello
Sbarramento di Nava,
il
Forte Montescio7
si trova ad una ragguardevole distanza dalle altre opere.
Di notevoli dimensioni, questa batteria di protezione con pezzi in barbetta,
era armata con quattro cannoni da 15 GRC/Ret su affusto da posizione.
Poteva battere le vallate ad ovest del
Colle di Nava,
proteggeva la strada di arroccamento
Nava -
San Bernardo di Mendatica -
Monesi
e rappresentava anche un punto di collegamento tra le batterie d'appoggio schierate
nella zona tra il
Monte Saccarello
(in linea di vista), la
Cima di Marta
e la
Piazza di Nava.
Il forte è a pianta trapezoidale, circondata su tre lati da un fossato (solo il fronte di gola ne
è sprovvisto). I locali di servizio erano distribuiti su due livelli: al piano superiore alloggi ufficiali,
riservette e polveriera, al piano inferiore le camerate truppa, magazzini e cisterne.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, p.51] [Pannello informativo in loco]
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro superando Garessio ed Ormea,
proseguendo poi in direzione Imperia fino al Colle di Nava.
Ampio posteggio poco prima del valico, presso il Forte Centrale.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.2] [IGC n.15]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
3 - L'ingresso con il pilone battiponte di Forte Pozzanghi (2010)7 - Particolare della caponiera a difesa del fossato di Forte Montescio (2010)4 - L'ingresso del Forte Centrale a cavallo dell'allora rotabile del Colle di Nava (2010)6 - Brande all'interno del Forte Centrale (2010)1 - La mulattiera che sale verso il Forte Pozzanghi (2010)5 - Locali interni al Forte Centrale (2010)2 - Forte Pozzanghi (2010)9 - Un tratto in pineta del sentiero che sale a Forte Montescio (2016)8 - Il fronte di gola del Forte Montescio e il Mongioie sullo sfondo (2010)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
Se vuoi provare, consulta il
Calendario delle escursioni,
iscriviti alla
Newsletter oppure
Contattami.
AlpiCuneesi.it
Lascia per primo un commento per questo itinerario.