01.47 Viozene - Pian del Fo - Pian dell'Arma - Viozene
Viozene (1242 m) - Casa Bruciata (1255 m) - Pian del Fo (1309 m) - Celle di Pian del Fo (1412 m) - Ciot d'Urs (1470 m) - Pian dell'Arma (1440 m) - Piumini (1284 m) - Viozene (1242 m)
Si tratta di una bella escursione prevalentemente in ambiente boschivo: le faggete nella prima parte dell'itinerario lasciano il posto a pini e boschi misti durante il rientro a Viozene. I prati attorno a Celle di Pian del Fo, o i più riservati terrazzamenti di Pian dell'Arma sono posti ideali per la sosta pranzo. Unico problema, in attesa della posa di passerlelle, possono essere i guadi del Rio Re Bianco e del Torrente Regioso che, con acqua abbondante, rendono più impegnativo un percorso altrimenti semplice.
+418 / -418
Dislivello [m]
2:50 - 3:10
Tempo [h:mm]
9572
Distanza [m]
E
Difficoltà
Tipologia
Periodo consigliato [mese]
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| A | Da Viozene (1242 m) a: | Dislivello [m] | Tempo [h:mm] | Distanza [m] | Difficoltà | Segnavia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| B | Pian del Fo (1309 m) | +130 / -63 | 0:50 - 0:55 | 3001 | T/E (1) | A22 |
| C | Celle di Pian del Fo (1412 m) | +234 / -64 | 1:10 - 1:20 | 4110 | T/E (1) | = |
| D | Pian dell'Arma (1440 m) | +358 / -160 | 2:00 - 2:20 | 7072 | E (1) | A22A |
| E | Viozene (1242 m) | +418 / -418 | 2:50 - 3:10 | 9572 | E (1) | A22A » A07C » A07 |
(1) Difficoltà E con acqua abbondante nel Rio Re Bianco e nel Torrente Regioso per via dei guadi.
Dalla chiesa
Parrocchiale di San Bartolomeo
2
a
Viozene (1242 m),
si percorre la strada provinciale in direzione di
Ponte di Nava
per un centinaio di metri.
Oltre il ponte sul
Torrente Regioso,
si imbocca la stradina asfaltata sulla sinistra per
Toria.
La stradina, all'interno del bosco, raggiunge una prima biforcazione, dove si ignora
il ramo di fronte per
Toria
e si prende il ramo di destra.
Dopo un tratto in leggera discesa si prende la strada strada forestale inerbita a sinistra.
Continuando a scendere lentamente, la carrareccia raggiunge un edificio isolato, noto come
Casa Bruciata
(1255 m).
Si continua sulla vecchia mulattiera che passa alle spalle del fabbricato, perdendo ancora quota
6.
Si trascurano vari bivi minori non segnalati (uno a sinistra per
Toria
e due a destra) e si giunge all'impluvio del
Rio Re Bianco
(anche chiamato semplicemente
Rio Bianco).
Con alcuni ripidi gradini artificiali
7
si scende sulle sponde del corso d'acqua, che poi si guada
(con qualche difficoltà in caso di acqua abbondante).
Sul versante opposto, guadato subito un piccolo affluente del
Rio Re Bianco
un ampio sentiero traversa a lungo nella fitta faggeta. All'unico bivio si può andare
indifferentemente a destra o a sinistra, poiché i due rami si ricongiungono quasi subito.
Il sentiero quindi volge sinistra (est) e, dopo un lungo tratto pianeggiante arriva a
Pian del Fo
(1309 m, 0:50 - 0:55 ore da
Viozene)
1.
Qui ci si immette su una stradina asfaltata, che si segue verso sinistra.
Appena usciti dalla frazione, la strada diventa sterrata e guadagna quota con pochi ampi tornanti.
Al terzo di questi, si ignora la diramazione a destra per la lontana
Quarzina
e ci si tiene a sinistra.
In breve si arriva a
Celle di Pian del Fo
(1412 m, 0:20 - 0:25 ore da
Pian del Fo)
8,
qualche rudere e una abitazione ben riattata,
dove si ignora la pista sterrata che si stacca verso destra.
Si prosegue in piano oltre la minuscola borgata, finché la strada sterrata si trasforma
in mulattiera e piega a destra (nord).
In leggera discesa nel bosco si raggiunge un bivio, non segnalato, dove si ignora la mulattiera a
destra e si imbocca il sentiero a sinistra.
Il sentiero scende a passare su una briglia in cemento un affluente del
Rio Re Bianco,
poi, dopo un breve tratto acquitrinoso, si trascura il sentiero poco evidente che
si dirama a sinistra diretto a
Toria
9.
Ci si inoltra ora in un fitto ceduo di faggio
3
dove, specie in autunno, le foglie a terra nascondono il sentiero.
Ci si lascia guidare dai sufficienti segnavia sui tronchi degli alberi,
salendo fino ad un ulteriore bivio: si segue il ramo di sinistra del sentiero che, con un
lungo saliscendi in costa passa il piccolo ripiano del
Ciot d'Urs
e conduce a guadare il
Rio Re Bianco
(qualche piccolo problema con acqua abbondante).
Si esce dallo stretto impluvio e, oltre un tratto acquitrinoso, ci si ritrova su una
mulattiera, sempre all'interno di un fitto bosco.
Un lunghissimo mezzacosta, sostanzialmente in piano
10,
porta a cambiare versante e doppiare un costone: oltre al cambio di vegetazione tra
faggio e pini silvestri, si giunge a due bivi ravvicinati,
distanti tra loro solo pochi metri: al primo si trascura un poco evidente sentiero a sinistra e ci
si tiene sulla mulattiera, al secondo si abbandona la mulattiera che prosegue diritta e si
imbocca quella inerbita sulla destra.
Si raggiungono pochi ruderi tra prati terrazzati, poi si incontra un'altra biforcazione:
ancora una volta si trascura il sentiero di sinistra, che scende a
Toria,
e ci si tiene sulla mulattiera che continua a destra, volgendo a destra (nord) lungo pendii meno scoscesi
che prendono il nome di
Pian dell'Arma
(1440 m, 0:50 - 1:00 ore da
Celle di Pian del Fo)
4.
La mulattiera incomincia a salire, si riduce a sentiero e si immette su un altro sentiero
(attenzione al bivio per chi proviene in senso inverso): si svolta a sinistra,
guadagnando lentamente quota, nonostante qualche saliscendi; dopo tanto tempo trascorso
nel bosco finalmente appaiono i primi scorci con le bianche pareti della
Rocca del Garbo
5.
Appena dopo aver guadato un rio, ad un bivio segnalato, si lascia innanzi il sentiero per il
Rifugio Mongioie
e si prende il sentiero a sinistra per
Boromino
e
Viozene.
Una traccia si cala brevemente per prati, piuttosto ripida, per andare a prendere il sentiero
sottostante (la cui partenza, alcune decine di metri prima, invasa dagli arbusti, non viene più percorsa).
Si segue il bel sentiero verso destra, e si perde quota in un bosco misto. Ben presto ci si trova
su una vecchia pista forestale inerbita
11,
che prosegue la discesa con una serie di tornanti fino al letto del
Torrente Regioso.
Qui il guado a raso della carrareccia è stato spazzato via da eventi alluvionali, e bisogna
improvvisare per attraversare il torrente (guado difficoltoso in presenza di molta acqua).
Giunti sulla destra idrografica, la carrareccia ricompare e sale in pochi metri ad una stradina sterrata.
Si va a sinistra e, alternando tratti a fondo naturale a tratti in cemento, si entra nella borgata
Piumini di Viozene.
Si scende in mezzo alle case e, dopo una fontana, si svolta a sinistra su una ripida rampa,
ancora in cemento, che conduce alla
Parrocchiale di San Bartolomeo
a
Viozene
(1242 m, 0:50 ore da
Pian dell'Arma),
dove aveva avuto inizio l'itinerario.
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino a Ponte di Nava, dove si prende il bivio a destra per Viozene. A Viozene sono presenti ampi posteggi per lasciare l'auto.
Note
L'attraversamento a guado del Rio Re Bianco dopo Casa Bruciata, e del Torrente Regioso appena prima di Viozene, possono risultare difficoltosi in caso di acqua abbondante per mancanza di ponti e/o passerelle. In attesa di una sistemazione, meglio evitare la percorrenza al disgelo primaverile e dopo piogge intense.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
Aggiornamenti
Ultimo sopralluogo: Primavera 2026
[Ultimo aggiornamento scheda: Primavera 2026]
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