Il valico, anche noto come Passo Lagaré o, su carte più datate, Passo l'Agaré, ha costituito in passato una via di comunicazione diretta tra gli abitati di Carnino e Upega, evitando l'angusto passaggio per la Gola delle Fascette. I tornanti che lo rimontano sono, o forse è meglio dire erano poiché quasi scomparsi, scavati con mazze e punteruoli nel duro calcare marmoreo per consentire un passaggio più agevole del valico. Anche lo stesso intaglio attraversato dal sentiero è di origine artificiale.
[Civiltà dei Monti, pp.200-201]

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