Piaggia (1309 m) -
Le Collette (L'Angelo) (1448 m) -
Piaggia (1309 m)
Breve passeggiata ad anello nei dintorni di Piaggia, tra vecchie mulattiere, piloni votivi
e qualche tratto in faggeta. Il punto più alto raggiunto è la piccola sella prativa de Le Collette,
nota anche come L'Angelo, per via della statua che da qui domina l'abitato.
Sconsigliata la percorrenza in estate per via della vegetazione invadente, salvo il percorso non sia
stato decespugliato; la salita, seppur breve, si svolge comunque su un caldissimo pendio.
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Dal piccolo posteggio all'ingresso di
Piaggia
(1309 m)
1,
per chi arriva da
Monesi di Mendatica,
si sale lungo la strada asfaltata che entra in paese fino ad incontrare,
sulla sinistra, Via San Rocco (indicazioni per
Le Collette).
In questo breve itinerario, l'attenzione maggiore va prestata
quando si sale a zig-zag tra le labirintiche viuzze di
Piaggia,
in assenza di segnaletica, per arrivare alla partenza vera e propria del sentiero.
Il paesino, capoluogo del comune di
Briga Alta,
è molto curato, con parecchie case ristrutturate e le stradine pavimentate con
sanpietrini rosati.
Si sale in Via San Rocco e, al primo tornantino, si lascia innanzi la strada asfaltata
che ritorna sulla provinciale per svoltare a destra.
Dopo pochi metri si ignora anche una stradina a sinistra e si continua diritti.
Si sfila ai piedi della piccola
Cappella di San Rocco6,
quindi si passa a fianco del lavatoio e di una fontana.
Qui la stradina si biforca e si va a sinistra, in Via San Bernardo.
Al successivo bivio, distante qualche decina di metri, si svolta bruscamente a sinistra in
Via della Foce. Si sale brevemente la rampa in cemento, trascurando a destra Via San Giacomo, poi,
presso una fontana, si svolta decisi a destra.
Si continua in salita e, quando termina il fondo stradale in cemento, si prosegue su mulattiera.
La mulattiera selciata s'innalza con tornanti regolari su un caldissimo pendio punteggiato da ginestre
2.
I tornanti terminano all'unico bivio, dove si ignora la (ben poco curata) diramazione di sinistra per le
Case Chizzorane
e si continua a destra.
Il tracciato di sinistra, denominato "Fracta resurget" dal motto del Comune di
Briga Alta,
alla data del rilevamento risultava appena individuabile fino alle
Case Chizzorane,
salvo poi perdersi nell'erba.
Un traverso in diagonale conduce quindi alla selletta prativa de
Le Collette
(1448 m, 0:25 ore da
Piaggia),
unico punto dell'escursione che si presta ad una sosta.
Poco a destra del sentiero svetta su una roccia la statua di
un angelo, affacciata sul sottostante abitato di
Piaggia.
Localmente, proprio per la presenza della statua, a questa località
è associato sempre più spesso il toponimo de
L'Angelo3.
Dal valico si diramano numerosi sentieri: trascurati quelli a sinistra per
Valcona soprana
e la lontana
Margheria Binda,
si segue il sentiero di destra che, passando alcuni metri alle spalle della statua,
scende adagio lungo il crinale.
Dopo un paio di stretti tornanti il sentiero entra nel bosco di faggio,
si sposta a nord del crinale e prosegue la discesa a mezza costa.
Più in basso, alcune svolte riportano sul versante a meridione e il sentiero si immette
su una strada sterrata.
La si segue verso destra, sostanzialmente in piano
4;
poco prima di entrare in paese, la strada
si divide e si tiene la sinistra. Quasi subito la strada arriva tra le case, in Via San Bernardo,
dove si ritrova la bella pavimentazione in sanpietrini.
Non resta che percorrere Via San Bernardo
5
per trovarsi nuovamente in Via San Rocco, da dove si torna al posteggio all'ingresso di
Piaggia
(1309 m, 0:25 - 0:35 ore da
Le Collette),
punto di partenza dell'itinerario.
La terra brigasca è un unicum geografico, culturale e linguistico.
Già nel 1760,
Briga
e
Morignolo,
situati oltre lo spartiacque alpino, erano uniti con
Piaggia,
Upega,
Carnino,
Realdo
e
Verdeggia.
Geograficamente collocata ai piedi del
Monte Saccarello,
comprende le alte valli Roya, Tanaro e Argentina
7.
Terra di confine e di pastorizia, difficile da raggiungere, è rimasta coesa nel suo isolamento
per molti secoli, perpetuando le tradizioni e la parlata brigasca, riconosciuta peraltro
come lingua minoritaria nell'ambito occitano.
A seguito del trattato di pace del 1947, successivo alla seconda guerra mondiale,
questa terra viene insensatamente divisa fra tre stati, due regioni
e tre comuni:
Briga
(La Brigue)
e
Morignolo
(Morignole)
passano alla Francia;
Realdo
e
Verdeggia
diventano frazioni del Comune di
Triora,
in Liguria;
Upega
e
Carnino,
assieme a
Piaggia
che ne diventerà il capoluogo, danno vita al Comune di
Briga Alta,
in Piemonte;
Viozene,
infine, diventa una frazione del Comune di
Ormea,
sempre in Piemonte.
Da allora, lo stemma del Comune di Briga Alta riporta nel motto "fracta resurget", spezzata risorgerà,
l'auspicio e il desiderio di ritrovare la propria l'unità.
[Pannello informativo in loco]
[Cenni storici sul confine italo-francese di Ventimiglia]
Accessi
Da Ceva si risale interamente la Valle Tanaro fino a Nava.
Qui si svolta a destra per la Colla San Bernardo, proseguendo per Monesi di Mendatica,
Monesi di Triora ed infine Piaggia.
Prima dell'abitato, a destra della carreggiata, uno slargo consente di posteggiare
alcune auto.
Note
Salvo pulizia del percorso, in tarda primavera ed estate bisogna mettere
in conto una vegetazione erbacea piuttosto invadente.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.3] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
1 - Piaggia (2025)2 - Tra le ginestre sulla mulattiera per Le Collette (2025)3 - La statua de L'Angelo a Le Collette (2025)5 - Abitazione a Piaggia, particolare (2025)4 - La strada sterrata che rientra verso Piaggia (2025)7 - La terra brigasca (2025)6 - La Cappella di San Rocco a Piaggia (2025)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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