01.46 Colle di Nava - Monte Ariolo - Bocchino di Semola - Cappella di San Bernardod'Armo - Colle di Nava
Colle di Nava (939 m) -
Monte Ariolo (1221 m) -
Bocchino di Semola (1102 m) -
Cappella di San Bernardod'Armo (1056 m) -
Colla San Bernardo (1061 m) -
Colle di Nava (939 m)
A parte qualche breve tratto di sentiero, perfino un poco malagevole, nella discesa dal
Monte Ariolo, l'escursione si svolge in buona parte su piste forestali o strade sterrate.
L'esposizione è buona, ma il fitto bosco lascia ampie parti del percorso all'ombra.
La regola non vale per la bella radura prativa che circonda la Cappella di San Bernardo d'Armo,
ben assolata e adatta ad una lunga pausa pranzo (ci sono anche un paio di tavoli da pic-nic, ma nascosti
sotto agli alberi poco distanti).
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Al fondo del posteggio presso il
Forte Centrale
al
Colle di Nava
(939 m),
si imbocca la piccola strada asfaltata che passa a fianco degli impianti sportivi.
Lo sbarramento al
Colle di Nava
venne realizzato tra il 1880 e il 1888, con il compito di impedire il transito sull'agevole
valico che collega la Valle Tanaro con la Valle Arroscia.
La piazza contava su cinque forti: il
Forte Centrale
e il
Forte Bellarasco
nei pressi del valico, il
Forte Richermo
a sinistra,
il
Forte Pozzanghi
e il
Forte Montescio
a destra, oltre ad una serie di batterie campali semipermanenti.
L'armamento era di piccolo e medio calibro per tutti i forti, con pezzi da 9 AR/Ret e 12 GRC/Ret.
A poche decine di metri dall'arrivo della tappa al
Colle di Nava,
si trova il
Forte Centrale12,
fulcro dello schieramento difensivo.
Il fronte di fuoco, su due ordini, schierava superiormente i pezzi in casamatta con cannoniere in
pietra, inferiormente le feritoie per fucileria rifinite in mattoni rossi.
Ben 97 erano i locali logistici all'interno della struttura.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, pp.49-50]
All'altezza del campo da calcio si lascia ignora un sentierino che si stacca a destra, e
si continua sulla strada per circa mezzo chilometro.
Alla prima biforcazione ci si tiene a sinistra, mentre alla seconda, poco oltre, si imbocca
a destra una stradina asfaltata.
La stradina sale in breve a un maneggio, dove termina e prosegue verso destra come mulattiera
(segnavia AVML), aggirando alle spalle le stalle.
Si ignora subito una mulattiera che scende a destra, si passa un piccolo rio su un ponte e,
non distante, si trascura anche un sentierino che si stacca a sinistra.
La mulattiera s'innalza ripida nel bosco di pini, si trasforma in sentiero e si immette sulla
strada asfaltata per la
Colla San Bernardo.
Si lascia di fronte la continuazione del sentiero (minacciose scritte su blocchi in cemento
millantano la presenza di chiodi a tre punte sul tracciato) e si segue la strada
asfaltata verso sinistra.
Al primo tornante si abbandona la strada che piega a destra (segnavia AVML) e si
prosegue sulla strada sterrata che continua diritta verso il
Monte Ariolo.
L'ascesa nel bosco, ora misto di pini e abeti, è lunga e con pendenze modeste: prima si incrocia
un sentierino usato come pista da discesa per le mountain bike, poi si arriva ad un piccolo slargo.
Qui si riceve da destra il succitato sentierino, che lambisce la strada e se ne distacca, sempre
verso destra, dopo qualche metro.
Lo si trascura, tenendosi sempre sulla carrareccia sterrata, che volge dapprima a nord poi,
assecondando il pendio, piega a nord-est. Si ignora anche il successivo sentiero a sinistra e,
poco dopo, si giunge ad un secondo slargo. Da destra si riceve una pista sterrata,
la strada sterrata su cui ci si trova piega a sinistra, mentre proprio di fronte
si stacca un sentierino.
Lo si segue, in leggera salita, e si arriva in qualche minuto sulla vetta del
Monte Ariolo
(1221 m, 1:05 - 1:15 ore dal
Colle di Nava)
3456,
preceduta da un crocifisso e un piccolo altare.
Un'altrettanto breve discesa riporta sulla sterrata precedentemente abbandonata,
pochi metri prima che questa termini.
Si continua verso est, su un comodo e piacevole sentiero di crinale, in leggero saliscendi,
con bellissimi panorami che spaziano fino al mare.
Superata la quota 1199, ci si cala assai ripidi ai margini della faggeta
7
fino al sottostante
Bocchino di Semola
(1102 m, 0:20 - 0:25 ore dal
Monte Ariolo).
Gli uccelli migratori compiono lunghi spostamenti tra i siti di nidificazione e
i siti di svernamento. Molti migratori raggiungono l'Europa dall'Africa
nel mese di marzo, utilizzando chi la posizione del sole e delle catene montuose come
riferimento (migratori diurni), chi luna e stelle (migratori notturni).
Il viaggio di rientro avviene nei mesi di settembre e ottobre.
Il
Bocchino di Semola
costituisce un passaggio di notevole importanza nelle rotte migratorie che attraversano il
confine tra Liguria e Piemonte.
[Pannello informativo in loco, testo di Fabiano Sartirana]
Al valico ci si immette sulla strada sterrata proveniente dalla
Colla San Bernardo
e diretta al
Passo di Prale
(segnavia A48)
8.
Il
Bocchino di Semola
è però un vero crocevia: a sinistra della strada si staccano in discesa
un sentiero per
Cantarana
via
Case Rocca
e una pista sterrata ancora per
Cantarana
(segnavia A48),
mentre sempre a sinistra, ma in salita, si diparte il sentiero per il
Passo di Prale
(segnavia A48A).
Si svolta a destra e si prosegue sulla strada sterrata, che taglia a mezzacosta in leggera
discesa un versante caldo ed assolato
9,
rimanendo però quasi sempre all'interno del bosco misto di pini e latifoglie
10.
Dopo aver lasciato a sinistra un recente edificio, la carrareccia scende per poche decine
di metri un poco più ripida, poi riprende il suo tipico andamento e si immette su
un'altra strada sterrata, ben più ampia
11.
Si va a destra, sempre a mezzacosta, in piano
12.
Quando la strada diventa asfaltata, una
brevissima salita porta alla bella radura che ospita la
Cappella di San Bernardo d'Armo
(1056 m, 0:30 ore dal
Bocchino di Semola)
13,
luogo ideale per una sosta.
Si prosegue sulla strada asfaltata e si arriva alla vicinissima
Colla San Bernardo
(1061 m), dove si ignorano sia il sentiero a sinistra per il
Forte Richermo,
sia la successiva pista forestale, sempre a sinistra.
Oltre il colletto, la strada comincia a scendere e, al primo tornante verso sinistra,
ci si trova sul percorso utilizzato in salita.
Seguendolo a a ritroso, si rientra agevolmente al
Colle di Nava.
(0:35 - 0:40 ore dalla
Cappella di san Bernardo d'Armo).
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro superando Garessio ed Ormea, proseguendo poi
in direzione Imperia fino al Colle di Nava. Ampio posteggio poco prima del valico,
presso il Forte Centrale.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
--
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
3 - Panorama verso il mare dalla vetta del Monte Ariolo (2016)2 - Locali interni al Forte Centrale (2010)4 - Il Mar Ligure dalla vetta del Monte Ariolo (2016)6 - Panorama dalla vetta del Monte Ariolo (2025)12 - Verso la Cappella di San Bernardo (2025)7 - Faggio (2025)8 - La strada sterrata al Bocchino di Semola (2025)11 - L'immissione sulla strada sterrata che collega Armo alla Colla San Bernardo (2025)13 - La Cappella di San Bernardo (2025)1 - L'ingresso del Forte Centrale a cavallo dell'allora rotabile del Colle di Nava (2010)10 - Macchia di pini lungo la strada sterrata (2025)9 - La strada sterrata verso la Colla San Bernardo (2025)5 - Altare sulla sommità del Monte Ariolo (2016)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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