Escursione 01.41 - Il crinale dal Passo di Garlenda al Rifugio Sanremo, dalle pendici del Monte Fronté (© Roberto Pockaj - AlpiCuneesi.it)

01.41 Pian di Fontana - Passo di Garlenda - Monte Fronté

Pian di Fontana (1532 m) - Margheria sottana di Tanarello (1658 m) - Margheria soprana di Tanarello (1729 m) - Passo di Garlenda (2016 m) - Monte Fronté (2152 m)

Il Monte Fronté non è una cima elevata, ma si trova in una posizione invidiabile: nelle giornate fredde e limpide, offre panorami spettacolari su gran parte della costa ligure a sud e sulle Alpi Liguri a nord. La via di accesso qui descritta non è la più semplice, sebbene diretta: una parte del sentiero è poco evidente e quasi per nulla segnalata, con possibili problemi di orientamento in caso di scarsa visibilità. Da preferire il periodo immediatamente successivo allo scioglimento delle nevi o i primi freddi autunnali, onde evitare di incrociare le numerose mandrie bovine al pascola nella zona.

+621 / -1

Dislivello [m]

1:55 - 2:10

Tempo [h:mm]

4534

Distanza [m]

E 

Difficoltà

Tipologia

123456789101112

Periodo consigliato [mese]

Carta schematica - Itinerario 01.41 Pian di Fontana - Passo di Garlenda - Monte Fronté

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Profilo altimetrico - Itinerario 01.41 Pian di Fontana - Passo di Garlenda - Monte Fronté
A Da Pian di Fontana (1532 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Margheria sottana di Tanarello (1658 m) +126 / -0
(+126 / -126)
0:25 - 0:30
(0:45 - 0:55)
1415
(2830)
T =
C Passo di Garlenda (2016 m) +485 / -1
(+486 / -486)
1:25 - 1:40
(2:30 - 2:50)
3661
(7322)
E =
D Monte Fronté (2152 m) +621 / -1
(+622 / -622)
1:55 - 2:10
(3:15 - 3:40)
4534
(9068)
E =

A pochi metri dal posteggio nei pressi del Pian di Fontana (1532 m) si imbocca una pista agro-pastorale che serpeggia a lungo tra pascoli punteggiati di radi arbusti, salendo lentamente fino alla Margheria sottana di Tanarello (1658 m, 0:25 - 0:30 ore dal Pian di Fontana) 1.
Presso la margheria, dove sembra terminare la pista agro-pastorale, si incontra una miriade di tracce lasciate dagli animali al pascolo. Alle spalle del grosso abbeveratoio, sulla destra, si rintraccia però la carrareccia che, dopo una lunga curva verso destra, torna più evidente.
La pista agro-pastorale prosegue in salita 2, sostanzialmente a mezzacosta, e raggiunge i ruderi della Margheria soprana di Tanarello (1729 m), dove si trovano altri abbeveratoi e la malandata carrareccia termina definitivamente.
Si ignorano delle tracce che si staccano a destra subito oltre i ruderi e si continua diritti su sentiero. Dopo aver costeggiato il torrente nel fondovalle, tenendosi distanti una cinquantina di metri, si arriva ad un bivio assolutamente non evidente e non segnalato: un ramo prosegue leggermente a sinistra, l'altro di poco verso destra.

È decisamente da preferire l'opzione di destra, sebbene non sia facile individuare il bivio e la partenza del tracciato. Per completezza, si fornire anche la descrizione del ramo di sinistra.
La traccia taglia un ripiano pascolivo e prosegue fino ai piedi del pendio per il Passo di Garlenda. Appena inizia la salita, diventa molto difficile individuare il percorso: sono presenti tacche bianche, ma poche, non sempre ben posizionate, e spesso non visibili l'una dall'altra. Tra bassi arbusti, erba e roccette si rimonta abbastanza ripidi il pendio, piegando verso sinistra. Intorno a quota 1900 la traccia volge bruscamente a destra: qui si riceve da destra il sentiero principale, mentre si ignora un'altra traccia che si stacca a sinistra.

Si prende il ramo di destra 12, più recente, che traversa i pascoli al margine di un piccolo pianoro e si porta si piedi del pendio terminale che adduce al Passo di Garlenda. Con un lungo semicerchio da destra verso sinistra, in assenza di fatto di segnavia, il sentiero dal fondo piuttosto dissestato risale il pendio 11 fino a ricongiungersi al vecchio tracciato, a quota 1900 circa.
Si svolta decisi verso a destra, continuando a salire con un semicerchio da sinistra a destra, ostacolato nella parte finale da vegetazione erbacea ed arbustiva piuttosto invadente. Quando si inverte ulteriormente la direzione di marcia, poche brevi svolte conducono al Passo di Garlenda (2016 m, 1:05 - 1:10 dalla Margheria sottana di Tanarello) 34, in prossimità di alcuni ruderi di ricoveri ex militari.
Sull'ampio valico prativo ci si immette su una mulattiera ex militare: la si segue verso sinistra 56, tenendosi nei pressi del panoramico crinale, fino alle pendici del Monte Fronté. Appena la mulattiera inizia a salire, la si abbandona per imboccare un sentierino sulla sinistra.

Il bivio non è segnalato ed è ben poco evidente, ma basta spostarsi di poco a destra della mulattiera per individuare la traccia del sentiero.

Il sentiero, esile ma ben evidente 7, s'innalza tenendosi pochi metri a sinistra rispetto agli scoscesi pendii inerbiti che si affacciano sulla Liguria. Sebbene abbastanza ripido, il sentierino conduce agevolmente fino alla vetta del Monte Fronté (2152 m, 0:25 - 0:30 ore dal Passo di Garlenda) 810, ove è stata eretta una statua alla Madonna 9.

La statua della Madonna del Monte Fronté, scolpita in marmo bianco di Pietrasanta, è alta 3 metri e pesa circa 17 quintali. Con le braccia aperte verso est in segno di accoglienza, si affaccia sulle valli Arroscia e Argentina. La statua, inaugurata nel 1955, ha subito in più occasioni danni dovuti alle intemperie: gravemente danneggiata una prima volta da un fulmine nel 2009 e sottoposta a restauro, lo stesso fenomeno si è ripetuto anni addietro, con i successivi lavori di ripristino datati al 2024.
Solo a titolo di curiosità, l'attuale toponimo della vetta deriva dalla contrazione della precedente denominazione di Monte Frontero.

[https://www.rivieratime.news/settantanni-vetta-celebrata-posa-statua-madonna-monte-fronte/] [https://www.andagna.it/territorio-andagna/monte-fronte/]

Per la discesa dal Monte Fronté esiste una alternativa più comoda anche se leggermente più lunga. Appena oltre la statua, si imbocca il sentiero che scende a sinistra; poco sotto la vetta, ci si immette su una mulattiera ex militare, che si segue verso sinistra in direzione del Passo Fronté (a destra si andrebbe al più lontano Colle del Garezzo). In breve si arriva ad un altro bivio, presso una croce, dove la mulattiera si divide: questa volta si lascia a destra il ramo per il Passo Fronté e si percorre il ramo di sinistra, che riporta comodamente al Passo di Garlenda (Dislivello: +0/-136 m; Tempo: 0:25 ore; Difficoltà: E; Distanza: 1422 m).

Accessi

Da Ceva si risale interamente la Valle Tanaro fino a Nava. Qui si svolta a destra per la Colla San Bernardo, proseguendo per Monesi di Mendatica e Monesi di Triora. A Monesi di Triora si va a sinistra in direzione Pian del Guscio (Pian del Guso) e Limone Piemonte, salendo su una sconnessa stradina asfaltata. A quota 1532, ai margini del Pian di Fontana, si incontra uno slargo a destra della strada dove si possono posteggiare alcune auto.

Note

Ai piedi del versante che conduce al Passo di Garlenda, il sentiero tende a perdersi. In realtà esistono (almeno) due tracce che rimontano la parte iniziale del pendio: una più evidente ma priva di segnaletica e con la partenza difficile da individuare, l'altra meno evidente e, seppur segnata con tacche bianche (mal distribuite), più difficile da seguire. In questo tratto, in mancanza di validi punti di riferimento, è consigliabile affidarsi alla treccia GPS.

Pernottamento

Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.

Cartografia

[Fra n.19] [AsF n.3] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Aggiornamenti

Ultimo sopralluogo: Autunno 2025
[Ultimo aggiornamento scheda: Inverno 2026]

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6 - Il Passo d Garlenda dalla mulattiera per il Monte Fronté (2025)
6 - Il Passo d Garlenda dalla mulattiera per il Monte Fronté (2025)
10 - Panorama dal Monte Fronté (2025)
10 - Panorama dal Monte Fronté (2025)
3 - Palina segnavia al Passo di Garlenda (2025)
3 - Palina segnavia al Passo di Garlenda (2025)
5 - La mulattiera ex militare verso il Monte Fronté (2025)
5 - La mulattiera ex militare verso il Monte Fronté (2025)
8 - La Valle di Capriolo dai pressi della vetta del Monte Fronté (2025)
8 - La Valle di Capriolo dai pressi della vetta del Monte Fronté (2025)
7 - La parte iniziale del sentiero di crinale per il Monte Fronté (2025)
7 - La parte iniziale del sentiero di crinale per il Monte Fronté (2025)
1 - I pascoli attorno alla Margheria sottana di Tanarello (2025)
1 - I pascoli attorno alla Margheria sottana di Tanarello (2025)
2 - La malandata pista agro-pastorale verso la Margheria soprana di Tanarello (2025)
2 - La malandata pista agro-pastorale verso la Margheria soprana di Tanarello (2025)
4 - Panorama verso la Liguria dal Passo di Garlenda (2025)
4 - Panorama verso la Liguria dal Passo di Garlenda (2025)
11 - Il sentiero non segnalato per il Passo di Garlenda (2025)
11 - Il sentiero non segnalato per il Passo di Garlenda (2025)
12 - Il bivio, quasi invisibile, tra i due sentieri per il Passo di Garlenda: il percorso consigliato è a destra (2025)
12 - Il bivio, quasi invisibile, tra i due sentieri per il Passo di Garlenda: il percorso consigliato è a destra (2025)
9 - La statua della madonna sul Monte Fronté (2025)
9 - La statua della madonna sul Monte Fronté (2025)
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