Itinerario 12.11

12.11 Pian della Regina - Rifugio Zanotti - Lago Mongioie

Pian della Regina (1461 m) - Rifugio Zanotti (2144 m) - Lago Mongioie (2470 m)

+1181 / -172

Dislivello [m]

4:00

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Facile escursione al Rifugio Zanotti, vecchio ricovero militare recuperato dal CAI. Il Lago Mongioie richiede un'ulteriore salita che termina con un tratto fuori sentiero in pietraia per raggiungere il Lago Mongioie.

A Da Pian della Regina (1461 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Rifugio Zanotti (2144 m) +705 / -22
(+727 / -727)
2:15 - 2:30
(3:50 - 4:15)
5674
(11348)
E P48 / P27 / P27c
C Lago Mongioie (2470 m) +1181 / -172
(+1353 / -1353)
4:00
(6:30)
-
(-)
E P29

Da Pian della Regina si prende la rotabile ex-militare (recentemente indicata con il segnavia P48, già P29) che procede in direzione sud-ovest, in leggera salita, inoltrandosi nel Vallone del Piz all'interno di un bel bosco di larici.

Dalla metà di settembre è possibile ascoltare, nei dintorni di Pian della Regina, i tipici bramiti dei cervi emessi durante il periodo degli amori.
Il Cervo (Cervus elaphus) 8 è un maestoso ungulato diffuso in zone boscate, ricche di sottobosco e, ove possibile, che non presentino eccessivo innevamento o versanti troppo scoscesi. Il peso varia dai 110kg medi di una femmina ai 180 dei maschi, con un'altezza al garrese compresa tra i 95 e i 130cm. Il mantello è rossiccio in estate e grigio-marrone in inverno. I maschi perdono il palco tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, mentre la formazione del nuovo trofeo ricomincia quasi subito e si protrae per tre o quattro mesi. Pascolatore, si nutre prevalentemente di erbe in estate e di vegetali semilegnosi in inverno. I cervi formano branchi di femmine con i piccoli e branchi di soli individui maschi. Nel periodo degli amori i maschi adulti raggruppano le femmine e le difendono da altri maschi, sia con vocalizzi (bramiti) che con scontri diretti. In questo periodo, un maschio può perdere fino a 20kg del proprio peso, a causa del poco tempo dedicato all'alimentazione e degli sforzi sostenuti per deifendere il proprio harem.

[I Selvatici delle Alpi Piemontesi] [-]

La strada prosegue con un lungo traverso in diagonale fino a raggiungere una balza rocciosa che chiude la media valle, dove si trova anche un evidente canale di captazione in cemento a servizio della centrale idroelettrica di Pietraporzio. Dopo aver superato il risalto roccioso con alcuni lunghi tornanti si raggiunge, ormai fuori dal bosco, un bel pianoro pascolivo, 2, con sfasciumi e radi larici 3 sul versante sinistro orografico ed un lariceto più fitto sul versante opposto.

All'ingresso del pianoro si trovano due opere del vallo alpino. Subito a monte della sterrata si vede il malloppo dell'Opera 156, con mascheratura in pietra, armato con una mitragliatrice. Sul lato opposto della valle, ormai seminascosto tra i larici, si vede il malloppo dell'Opera 155, anch'esso armato con una mitragliatrice.

[Valle Stura Fortificata]

Mantenendosi sempre sul versante sinistro orografico, la strada supera il piccolo Laghetto di Lausarel 7, quindi passa ai piedi di un maestoso larice secolare.

Il larice, forse millenario, è noto semplicemente come "Lou Merze Gros" (il grosso larice) 4. Sotto la starada, nei pressi del larice, si notano i resti di un altare militare.

[-]

Proseguendo, si raggiunge un bivio nei pressi del Gias del Piz: qui si lascia la strada per imboccare il sentiero (segnavia P27) che si stacca a sinistra per il Passo di Rostagno. Poco oltre si trova a destra la diramazione, segnalata (segnavia P27c) per il Rifugio Zanotti. Tra roccette, rododendri e larici, con percorso zigzagante, la traccia si inerpica fino al piccolo ripiano ove si trova il Rifugio Zanotti 15.

L'itinerario percorso fino al bivio per il Passo di Rostagno ha seguito il tracciato della rotabile ex-militare 324, realizzata tra il 1936 e il 1938, che collegava Pietraporzio con il Passo sottano delle Scolettas.

[Le strade dei cannoni]

Dal rifugio bisogna ridiscendere lungo la stessa traccia percorsa in salita fino a ritrovare la ex rotabile militare, che si segue verso sinistra. Quasi subito però si dovrà lasciare la strada, che conduce al Passo sottano delle Scolettas, prendendo il sentiero sulla sinistra (segnavia P29) che sale al Lago Mongioie e al Passo di Tenibres. Il sentiero risale ripido il pendio con numerosi tornanti, tra erba, rododendri e detriti, fino a raggiungere un'ampia conca detritica nel Vallone superiore del Piz. Si prosegue ora con pendenze moderate fino ai resti di una casermetta, poco sotto la quale si trova il Lago Mongioie 6, raggiungibile attraversando per qualche decina di metri la distesa ininterrotta di massi e detriti.

Carta schematica - Itinerario 12.11

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Pietraporzio; si entra in paese e si prosegue su una stretta strada asfaltata fino a Pian della Regina, dove si lascia l'auto (posteggio).

Note

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Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2003 (estate 2014 fino al Rifugio Zanotti)

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Valerio79

domenica 03 luglio 2011

[ 79.20.*.*]

Itinerario bello e vario. In salita si ammira l'imponente Merze Gross e la fioritura di rododendri. Lago particolare incastonato fra rocce che stacca parecchio dal paesaggio precedente. Fuori sentiero si fanno appena dieci metri. Evitando la deviazione per lo Zanotti con passo tranquillo e regolare si raggiunge il Lago in 2h40 min.

MatSteAnna

venerdì 12 agosto 2011

[ 95.244.*.*]

In alternativa, per raggiungere il lago Mongioie è possibile seguire la traccia gialla (pallini gialli) dal rifugio Zanotti. Dal rifugio si raggiunge il lago in poco più di un ora di cammino.

fulvio

martedì 20 dicembre 2011

[ 87.14.*.*]

Lucia e Fulvio 18/12/2011. Siamo saliti al rifugio Zanotti con le ciastre aprendo il sentiero dal bivio che lascia sulla destra la strada militare.Con cautela tanta fatica e circa 1 metro di neve siamo arrivati alla meta.Il silenzio della montagna e il panorama circostante sono impagabili, torniamo a valle felicissimi!!! Ciao a tutti

luisa6

domenica 05 agosto 2012

[ 93.33.*.*]

Siamo andati domenica scorsa, giornata magnifica posto meraviglioso, sembrava un paesaggo dolomitico!!!! Mio figlio ha fatto il percorso in mountain bike esperienza maggnifica

fede97

venerdì 12 agosto 2016

[ 93.39.*.*]

Camminata molto piacevole, non particolarmente difficile. Purtroppo, i pallini gialli che dovrebbero indicare la strada dal rifugio Zanotti al lago Mongioe non ci sono (noi ne abbiamo visto soltanto uno quando eravamo quasi arrivati al lago). Dal passo di Rostagno si gode di una vista straordinaria e singolare che consiglio a tutti!!

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1 - Il Vallone del Piz e il Rifugio Zanotti. Alle sue spalle, il monte Costabella del Piz (1989)
1 - Il Vallone del Piz e il Rifugio Zanotti. Alle sue spalle, il monte Costabella del Piz (1989)
2 - Il tratto della strada ex-militare 324, che attraversa il pianoro pascolivo nell'alto Vallone del Piz. Sullo sfondo il Becco Alto del Piz (2003)
2 - Il tratto della strada ex-militare 324, che attraversa il pianoro pascolivo nell'alto Vallone del Piz. Sullo sfondo il Becco Alto del Piz (2003)
3 - Radi larici nel Vallone del Piz (2003)
3 - Radi larici nel Vallone del Piz (2003)
4 - Il larice, forse millenario, soprannominato 'Lou Merze Gros' (2003)
4 - Il larice, forse millenario, soprannominato 'Lou Merze Gros' (2003)
7 - Il Vallone del Piz dai pressi del Lago Mongioie: al centro, il piccolo Laghetto di Lausarel (2003)
7 - Il Vallone del Piz dai pressi del Lago Mongioie: al centro, il piccolo Laghetto di Lausarel (2003)
5 - Il Rifugio Zanotti (2003)
5 - Il Rifugio Zanotti (2003)
8 - Cervo (<i>Cervus elaphus</i>) maschio (fotografato in Valle Pesio) (2003)
8 - Cervo (Cervus elaphus) maschio (fotografato in Valle Pesio) (2003)
6 - Il Lago Mongioie (2003)
6 - Il Lago Mongioie (2003)
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