Itinerario 12.26

12.26 Colle Valcavera - Colle d'Ancoccia - Colle Margherina - Colle Valcavera

Colle Valcavera (2417 m) - Colle della Bandia (2408 m) - Colle d'Ancoccia (2534 m) - [Becco Nero (2629 m)] - Lago della Meja (2475 m) - Colle Margherina (2407 m) - Colle della Bandia (2408 m) - Colle Valcavera (2417 m)

+238 / -238

Dislivello [m]

2:10 - 2:25

Tempo [h:mm]

7874

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Come godersi paesaggi di alta quota senza eccessivo sforzo: questo percorso ad anello, che si sviluppa sempre lungo vecchie rotabili ex militari e comode mulattiere permette di ammirare magnifici panorami e di curiosare tra vecchie fortificazioni che testimoniano ancor oggi l'importanza strategica dell'Altopiano della Bandia.

Carta schematica - Itinerario 12.26


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 12.26
A Da Colle Valcavera (2417 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Colle della Bandia (2408 m) +39 / -44 0:30 - 0:35 1982 T -
C Colle d'Ancoccia (2534 m) +169 / -48 0:55 - 1:00 2960 T -
[Becco Nero] (2629 m) +264 / -48 1:10 - 1:15 3296 E -
D Colle Margherina (1) (2407 m) +174 / -180 1:15 - 1:25 4200 T -
E Colle della Bandia (1) (2408 m) +195 / -200 1:40 - 1:50 5892 T -
F Colle Valcavera (1) (2417 m) +238 / -238 2:10 - 2:25 7874 T -

(1) Esclusa la salita al Becco Nero.

Dal Colle Valcavera (2417 m) si imbocca a ovest il breve tratto asfaltato che immette sulla vecchia rotabile ex militare per il Colle della Bandia (pr. Colle della Bandìa).
Lasciato a sinistra sinistra il sentiero per il Passo d'Eguiette e il Colle Serour (segnavia P46, "Lou viol d'es fiour"), si scende a destra il breve sentiero su terreno eroso che taglia un tornante della rotabile.
Quando il sentiero torna sulla strada, ora sterrata, la si segue verso destra; si ignora quasi subito la traccia che scende a sinistra per prati (segnalata nel tratto iniziale solo da ometti in pietra) verso il Gias Ciaffrea (anche indicato Gias Chiaffrea su alcune carte), il Rifugio Martini e Sambuco.
Dopo circa un chilometro quasi pianeggiante sulla rotabile ex militare 15, si lascia a destra una pista che taglia in direzione del Colle d'Ancoccia e si prosegue ancora per alcune centinaia di metri fino ad una evidente biforcazione, poco oltre il vecchio Deposito esplosivi della Bandia (piccoli edifici circondati da un ampio muro di cinta). Si trascura la diramazione di destra per il Colle del Mulo e il Colle d'Ancoccia, continuando diritti in piano.
La strada supera, tenendolo a destra, il recente altare dedicato alla Madonna della Bandia 14 (fonte sulla destra poco prima della costruzione) e, in corrispondenza dei primi ruderi di vecchi edifici militari, stacca a sinistra la diramazione sterrata che conduce nuovamente verso il Gias Ciaffrea e Sambuco.
Subito dopo si arriva all'amplissima e piatta depressione del Colle della Bandia (2408 m, 0:30 - 0:35 ore dal Colle Valcavera), sede di numerosi ruderi di edifici e trune ex militari noti come Baraccamenti della Bandia 1013.

Il grosso complesso militare ottocentesco, intitolato al Colonnello Filippo Armand, era costituito da 8 edifici principali comprendenti la palazzina comando e la palazzina ufficiali, infermeria, cucine, cantine, scuderie, fucina e macello. Il tutto era completato da quattro gruppi di trune per un presidio che poteva contare fino a 330 uomini. Compito della guarnigione era impedire l'aggiramento dello sbarramento fortificato di Vinadio mediante una discesa su Demonte lungo il Vallone dell'Arma.

[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.73]
[Valle Stura fortificata, pp.68-70]

Tra i ruderi delle caserme si trovano le lapidi dedicate a Renato e Vincenzo Stasi, Marco Barge ed il margaro della Bandia Pietro Beltrando, uccisi il 21 agosto 1944 durante una operazione di rastrellamento e rappresaglia nazista.

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Tra i grossi ruderi la rotabile ex militare si biforca nuovamente: il ramo di sinistra scende verso il Gias Bandia, Moriglione e Sambuco, quello di fronte si dirige al Colle Margherina.
Si continua diritti per poche decine di metri: appena oltre il maggiore dei vecchi edifici militari, s'imbocca sulla destra una poco evidente traccia che si trasforma immediatamente in comoda mulattiera con fondo inerbito. Salendo tra i pascoli 12, la mulattiera supera ancora i ruderi di un piccolo edificio e i resti di numerose trune. Dopo aver lasciato a destra, poco distante, un piccolo laghetto non nominato 17, la mulattiera si immette sulla rotabile ex militare 1 che sale al Colle d'Ancoccia dal Deposito esplosivi della Bandia.
Sia seguendo la scorciatoia che prosegue oltre la rotabile, sia tenendosi a sinistra sulla strada che compie due brevi tornanti, si raggiunge in pochi minuti il Colle d'Ancoccia (2534 m, 0:25 ore dal Colle della Bandia) 2, dal quale si apre un magnifico panorama sull'affilata sagoma di Rocca la Meja 19.

In questo tratto l'itinerario descritto segue il bel percorso ad anello del Tour di Rocca la Meja (segnavia TRM), anche denominato Sentiero Gino Gertosio. Il percorso, ben segnalato, inizia nel Vallone di Preit a Grange Selvest. Dopo aver toccato le Grange Culausa, attraversa nell'ordine il Colle Margherina, il Colle d'Ancoccia, il Colle del Mulo, e il Passo della Valletta prima di rientrare via Vallone della Valletta alle Grange Selvest. Una variante più breve ma più impegnativa collega il Colle d'Ancoccia direttamente al Vallone della Valletta attraverso il Colletto della Meja.

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Il Colle d'Ancoccia era difeso, nel secondo conflitto mondiale, da due opere del Vallo Alpino, supportate dall'Osservatorio del Becco Nero, sull'omonima vetta, tutte appartenenti al 25° Caposaldo Bandia - Servagno. Sulla sinistra del colle, per chi proviene dal versante della Valle Stura, si trova l'Opera 312 4, di tipo "200", armata con una mitragliatrice ed un pezzo anticarro alloggiati in due distinti blocchi d'armi; sulla destra si trova invece l'Opera 311 65, armata con due mitragliatrici in un unico malloppo. Entrambe le opere disponevano di un presidio di 10 uomini.

[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.73]
[Valle Stura fortificata, p.66]

Dal Colle d'Ancoccia un esile sentierino (il "Sentiero Rosella") sale in direzione sud-ovest lungo il crinale detritico, passando a monte dei due malloppi dell'Opera 312. Lasciata quasi subito a destra la traccia che conduce all'ingresso dell'opera, il sentierino si inerpica con qualche tornante sui ripidi pendii del Becco Nero fino alla vetta 3, spettacolare punto panoramico su Rocca la Meja (solo brevissimi tratti un poco aerei, preferibilmente da non percorrere con scivoloso). In vetta, oltre ad un termine trigonometrico, si trova l'Osservatorio del Becco Nero. (Dislivello: +95/-0 m; Dislivello A/R: +95/-95 m; Tempo: 0:10 ore; Tempo A/R: 0:15; Difficoltà: E; Distanza: 350 m).
Il Sentiero Rosella scende poi sul versante opposto del Becco Nero fino al Lago della Meja.

Oltre il colle prosegue la rotabile ex militare che, perdendo quota, si trasforma presto in pista sterrata piuttosto malandata. Lasciati a destra il sentiero per il Colletto della Meja (variante del Tour di Rocca la Meja) e il vicino sentiero per l'attacco alla via normale di Rocca la Meja, si incontra poco oltre, sulla sinistra il piccolo ma spettacolare Lago della Meja (2475 m circa) 20.
Dopo una brevissima risalita, si scende dapprima ai ruderi del Baraccamento della Margherina 7, grosso ricovero militare per circa 150 uomini e 6 ufficiali, quindi al poco marcato valico prativo del Colle Margherina (2407 m, 0:20 - 0:25 ore dal Colle d'Ancoccia) 18.
Ci si trova ora in presenza di un piccolo crocevia: poco prima del valico, a destra, si stacca una mulattiera inerbita; più o meno di fronte origina una seconda mulattiera; tra esse, sempre a destra, si stacca tra i prati il sentiero che si dirige verso il Colle del Preit.
Proprio sul colle, infine, la pista sterrata su cui ci si trova piega bruscamente a sinistra e si immette sull'ottima sterrata ex militare che collega l'Altopiano della Bandia con l'Altopiano della Gardetta.
Seguendo la sterrata verso sinistra (sud-est), un piacevole tratto in piano 8 riporta al Colle della Bandia (2408 m, 0:25 ore dal Colle della Margherina) e da qui, sul percorso dell'andata, al Colle Valcavera (2417 m, 0:30 - 0:35 ore dal Colle della Bandia).

Arrivando dal Colle Margherina alla zona dei baraccamenti ottocenteschi al Colle della Bandia si noterà come il primo edificio che si incontra, a fianco della la strada, si trovi in apparenti buone condizioni rispetto agli altri che lo circondano. Si tratta in effetti di un'opera fortificata del Vallo Alpino, l'Opera 310 16911, camuffata con un mascheramento a grangia. L'opera, presidiata da 12 uomini, era armata con due mitragliatrici e un pezzo anticarro che avrebbe dovuto sbarrare la strada ai mezzi corazzati nemici. Era dotata anche di un collegamento con impianto fotofonico con la dirimpettaia Opera 313, ubicata alle pendici della Testa della Bandia, armata con due mitragliatrici e difesa da 10 uomini.

[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.73]
[Valle Stura fortificata, pp.70-72]

Accessi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Demonte. Verso la fine del paese, si imbocca il bivio a destra per San Giacomo ed il Vallone dell'Arma. Si sale per circa 25 km la stretta strada asfaltata che raggiunge i 2417 metri del Colle Valcavera. Al colle, proprio in corrispondenza del bivio per il Colle della Bandia, si lascia l'auto nei piccoli slarghi disponibili. Al rientro, sensi unici obbligano a percorrere due brevi tratti di strada sterrata, il più lungo dei quali a valle del Rifugio Carbonetto.
Il Colle della Bandia è raggiungibile anche in auto dal Colle Valcavera lungo la rotabile sterrata ex militare dal fondo più che discreto. In alta stagione l'accesso può essere regolamentato o interdetto.

Note

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Pernottamento

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Cartografia

[Fra n.13] [AsF n.6] [IGC n.7]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Estate 2019

[Ultimo aggiornamento scheda: Estate 2020]

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20 - Il Lago della Meja e Rocca la Meja sulla sfondo (2019)
20 - Il Lago della Meja e Rocca la Meja sulla sfondo (2019)
1 - Un tornante della rotabile ex-militare per il Colle d'Ancoccia (2010)
1 - Un tornante della rotabile ex-militare per il Colle d'Ancoccia (2010)
17 - Il laghetto non nominato nei pressi della mulattiera che sale verso il Colle d'Ancoccia (2010)
17 - Il laghetto non nominato nei pressi della mulattiera che sale verso il Colle d'Ancoccia (2010)
7 - Rocca la Meja dal Baraccamento della Margherina (2010)
7 - Rocca la Meja dal Baraccamento della Margherina (2010)
2 - Al Colle d'Ancoccia (2010)
2 - Al Colle d'Ancoccia (2010)
11 - L'Opera 310 al Colle della Bandia: la camuffatura a grangia includeva anche finti comignoli, ben evidenti nella foto (2010)
11 - L'Opera 310 al Colle della Bandia: la camuffatura a grangia includeva anche finti comignoli, ben evidenti nella foto (2010)
15 - Mucche al pascolo nei pressi della rotabile ex-militare che collega il Colle Valcavera al Colle della Bandia (2010)
15 - Mucche al pascolo nei pressi della rotabile ex-militare che collega il Colle Valcavera al Colle della Bandia (2010)
6 - Locale truppa all'interno dell'Opera 311 (2010)
6 - Locale truppa all'interno dell'Opera 311 (2010)
8 - La Testa della Bandia, con le sue pendici di gessi erosi dalle acque meteoriche, dalla rotabile ex-militare nei pressi del Colle della Bandia (2010)
8 - La Testa della Bandia, con le sue pendici di gessi erosi dalle acque meteoriche, dalla rotabile ex-militare nei pressi del Colle della Bandia (2010)
18 - Panorama su Rocca la Meja dai pressi del Colle d'Ancoccia (2010)
18 - Panorama su Rocca la Meja dai pressi del Colle d'Ancoccia (2010)
10 - Resti dei Baraccamenti della Bandia (2010)
10 - Resti dei Baraccamenti della Bandia (2010)
12 - Lungo la mulattiera che collegava i Baraccamenti della Bandia al Colle d'Ancoccia (2010)
12 - Lungo la mulattiera che collegava i Baraccamenti della Bandia al Colle d'Ancoccia (2010)
3 - Panorama dalla vetta del Becco Nero. In primo piano la cupola dell'Osservatorio del Becco Nero, sullo sfondo a destra Rocca la Meja (2010)
3 - Panorama dalla vetta del Becco Nero. In primo piano la cupola dell'Osservatorio del Becco Nero, sullo sfondo a destra Rocca la Meja (2010)
5 - Il Colle d'Ancoccia dai pressi dell'Opera 311; a fianco del colle, ben evidenti, i due malloppi dell'Opera 312 (2010)
5 - Il Colle d'Ancoccia dai pressi dell'Opera 311; a fianco del colle, ben evidenti, i due malloppi dell'Opera 312 (2010)
16 - L'Opera 310 al Colle della Bandia, mascherata a grangia (2010)
16 - L'Opera 310 al Colle della Bandia, mascherata a grangia (2010)
4 - Postazione e feritoia per mitragliatrice dell'Opera 312 (2010)
4 - Postazione e feritoia per mitragliatrice dell'Opera 312 (2010)
14 - La statua della Madonna della Bandia (2010)
14 - La statua della Madonna della Bandia (2010)
9 - L'interno dell'Opera 310 (2010)
9 - L'interno dell'Opera 310 (2010)
13 - I Baraccamenti della Bandia al Colle della Bandia; sulla sinistra, il Becco Nero (2010)
13 - I Baraccamenti della Bandia al Colle della Bandia; sulla sinistra, il Becco Nero (2010)
19 - Panorama su Rocca la Meja dai pressi del Colle d'Ancoccia; in primo piano, i due malloppi dell'Opera 312 (2010)
19 - Panorama su Rocca la Meja dai pressi del Colle d'Ancoccia; in primo piano, i due malloppi dell'Opera 312 (2010)
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