Itinerario 12.27

12.27 Colle Valcavera - Colle del Mulo - Cima est di Test

Colle Valcavera (2417 m) - Colle del Mulo (2529 m) - Cima ovest di Test (2620 m) - Cima est di Test (2629 m)

+292 / -80

Dislivello [m]

1:20 - 1:30

Tempo [h:mm]

4069

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Un percorso all'insegna dei panorami grandiosi, che spaziano dal Monviso all'Argentera. La salita alla Cima di Test, con le sue due arrotondate sommità, si svolge su buone rotabili ex militari fino al Colle del Mulo, poi su tracce di sentiero poco segnalate e non sempre riportate in cartografia, che tuttavia non presentano particolari problemi di individuazione con buona visibilità. Non è raro l'incontro con gruppi di stambecchi che amano soggiornare nei pressi della più dirupata cima est.

Carta schematica - Itinerario 12.27


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 12.27
A Da Colle Valcavera (2417 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Colle del Mulo (2529 m) +142 / -30
(+172 / -172)
0:45 - 0:50
(1:25 - 1:40)
2714
(5428)
T =
C Cima ovest di Test (2620 m) +260 / -55
(+315 / -315)
1:10 - 1:20
(2:15 - 2:30)
3733
(7466)
E =
D Cima est di Test (2629 m) +292 / -80
(+372 / -372)
1:20 - 1:30
(2:30 - 2:50)
4069
(8138)
E =

Dal Colle Valcavera (2417 m) si segue l'Itinerario 12.26 fino alla prima biforcazione della rotabile ex militare, poco oltre il vecchio Deposito esplosivi della Bandia (ruderi di piccoli edifici circondati da un ampio muro di cinta).
Qui si abbandona la sterrata che prosegue pianeggiante verso il Colle della Bandia e s'imbocca a destra la diramazione, sempre sterrata, per il Colle del Mulo e il Colle d'Ancoccia. La strada compie un ampio semicerchio verso destra poi, quando svolta a sinistra (ovest) con un tornante, si continua innanzi sulla diramazione, minore ma sempre carrabile, per il Colle del Mulo 68.

Solo qualche metro oltre questo bivio, si stacca a destra una pista sterrata inerbita che ridiscende alla strada per il Colle Valcavera. In fase di rientro può essere utilizzata per accorciare, seppur di poco, il percorso.

La vecchia rotabile taglia in leggera salita le pendici del Becco Grande e giunge alla piccola insellatura del Colle del Mulo (2529 m, 0:45 - 0:50 ore dal Colle Valcavera) 57. Ampi e spettacolari i panorami che iniziano ad aprirsi già in questa parte dell'itinerario, su distese di pascoli e sulle lontane vette della Valle Gesso.

Il toponimo del colle è legato ad una vecchia leggenda. Un pastore solito salire all'alpeggio nei pascoli della Bandia, un giorno d'ottobre viene colto dal brutto tempo assieme alla famiglia, al suo gregge, ed al mulo che trainava il carro coi suoi pochi averi. Nonostante il passo celere, la neve comincia a cadere prima che i malcapitati possano valicare il colle - senza nome - che ancora li separava dal Vallone di Marmora.
Il pastore decide allora di accamparsi sotto al carro, ed aspettare le luci del giorno seguente per proseguire. Ma al risveglio, un metro di neve ha già coperto ogni cosa. L'uomo libera finalmente il mulo dal carro, e l'animale, dopo uno sguardo rassicurante verso il padrone, punta deciso il valico e scende verso casa.
Al paese, visto l'animale da solo, tutti intuiscono cosa possa essere successo, e subito una squadra parte per portare aiuto. Ancora una volta è il mulo a tornare sui propri passi e a guidare i soccorritori fino al luogo dell'improvvisato accampamento.
Da allora il valico ha assunto il nome attuale, in omaggio al mulo resosi artefice della salvezza dei suoi padroni.

[Tra Maira, Varaita e Ubaye, p.135]

Oltre il valico si possono osservare i lavori, rimasti incompiuti, di un'altra rotabile ex-militare. La strada, che avrebbe dovuto raggiungere il Colle del Mulo salendo dal Vallone di Marmora, se fosse stata terminata avrebbe raddoppiato le vie di accesso allo strategico Altopiano della Bandia.

[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.72]

Sul valico, a destra della strada, si stacca un sentierino (presente la segnaletica orizzontale ma non quella verticale) che segue il crinale in direzione sud-est tra magra erba e fini detriti. Si scende poco dopo ad una selletta, caratterizzata da evidenti affioramenti di gessi, fortemente erosi e sui quali l'erba fatica a crescere.
Tenendosi appena a sinistra dello spartiacque, si va a raggiungere una seconda e più ampia sella prativa, alla base del pendio detritico della Cima ovest di Test. Per rintracciare il sentiero, ci si affida ai radi segnavia e ad un lungo e spesso muro in pietra a secco, probabile tratto di un vecchio trinceramento settecentesco od ottocentesco: il sentiero infatti risale il breve pendio, con diversi tornanti, tenendosi a sinistra del muro.
Quando la pendenza diminuisce il sentiero tende a perdersi: i pochi segnavia non aiutano molto ma, almeno con buona visibilità, non è difficile raggiungere senza percorso obbligato l'ampia ed arrotondata sommità della Cima ovest di Test (2620 m, 0:25 - 0:30 ore dal Colle del Mulo) 34. Sulla cima si trovano un grosso ometto in pietre ed una truna ottocentesca.

Chiusa da una porta in legno e dotata di tavolo e panche, finché resisterà al tempo e alle intemperie la truna, battezzata "La Tana del Lup", costituisce un utile riparo di emergenza.
La sua origine è militare: si trattava infatti di una truna osservatorio, realizzata nel 1890, posizionata in modo da dominare l'Altopiano della Bandia e l'accesso al Colle del Mulo.

[Valle Stura fortificata, p.67]

Proseguendo verso est si scende alla sottostante sella erbosa che separa le due cime, quindi si rimonta su buona traccia tra pietrame la breve china che conduce alla Cima est di Test (2629 m, 0:10 ore dalla Cima ovest di Test) 2. Dalle due cime, nonostante la quota non eccessiva, si gode di un notevole panorama, che spazia in tutte le direzioni.

La Cima est di Test può essere raggiunta in breve dal Colle dei Morti, da molte carte e guide rinominato Colle Fauniera dopo il passaggio del Giro d'Italia di ciclismo e sede di una statua in marmo nero di Ormea dedicata a Marco Pantani. In questo caso è possibile compiere un bel giro ad anello con partenza ed arrivo al Colle Valcavera. La salita alla Cima est di Test presenta tuttavia un breve passaggio di difficoltà EE, dovendo superare un salto di roccia gradinata, abbastanza esposto, di una decina di metri; per questo motivo, si suggerisce a chi volesse compiere l'anello di percorrerlo in senso antiorario, come dalla seguente breve descrizione.
Dal Colle Valcavera si segue la strada asfaltata che sale al Colle dei Morti (2481 m), tagliando i ripidi versanti sud-orientali della Cima di Test. (Dislivello: +87/-0 m; Dislivello A/R: -; Tempo: 0:25 ore; Tempo A/R: -; Difficoltà: T; Distanza: 1850 m).
Al Colle dei Morti si sale su traccia in direzione ovest nord-ovest alla piccola Cappella Reginae Assumptae, costruita appena sopra al colle. In totale assenza di segnaletica, sia verticale che orizzontale, si percorre verso ovest il crinale della Cima di Test. Passata una modesta elevazione lungo il crinale, si scende sempre lungo lo spartiacque che va mano a mano restringendosi. Giunti ad un esile colletto, bisogna superare un ripido salto di rocce abbondantemente appigliate, ma esposte e non troppo banali 1. Superato l'ostacolo la cresta torna ampia e si prosegue verso ovest, dapprima tra praterie alpine, poi incontrando un discreto sentiero che si mantiene sulla destra del filo di cresta e conduce in breve alla Cima est di Test. (Dislivello: +190/-42 m; Dislivello A/R: -; Tempo: 0:40 ore; Tempo A/R: -; Difficoltà: EE; Distanza: 1440 m).
Dalla cima est si rientra al Colle Valcavera via Colle del Mulo seguendo in senso contrario l'itinerario 12.27.

Accessi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Demonte. Verso la fine del paese, si imbocca il bivio a destra per San Giacomo ed il Vallone dell'Arma. Si sale per circa 25km la stretta strada asfaltata che raggiunge i 2394 metri del Colle Valcavera. Al colle, proprio in corrispondenza del bivio per il Colle della Bandia, si lascia l'auto nei piccoli slarghi disponibili.
Il Colle della Bandia è raggiungibile anche in auto dal Colle Valcavera lungo la rotabile sterrata ex militare dal fondo più che discreto.

Note

Dal Colle del Mulo alla Cima di Test manca la segnaletica orizzontale. Anche in cartografia questo sentiero non è sempre riportato. Con un po' di attenzione ed evitando le giornate con scarsa visibilità non è comunque difficile trovare le tracce che portano in vetta, anche aiutati dai radi segnavia bianco-rossi.

Pernottamento

--

Cartografia

[Fra n.13] [AsF n.6] [IGC n.7]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Estate 2018

[Ultimo aggiornamento scheda: Estate 2022]

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3 - Il grosso ometto in pietra alla Cima ovest di Test. Sullo sfondo, il Becco Grande (2010)
3 - Il grosso ometto in pietra alla Cima ovest di Test. Sullo sfondo, il Becco Grande (2010)
7 - Panorama sull'Altopiano della Bandia dal Colle del Mulo (2010)
7 - Panorama sull'Altopiano della Bandia dal Colle del Mulo (2010)
2 - L'arrotondata Cima ovest di Test vista dalla Cima est di Test. Sullo sfondo, il Becco Grande (2010)
2 - L'arrotondata Cima ovest di Test vista dalla Cima est di Test. Sullo sfondo, il Becco Grande (2010)
5 - Al Colle del Mulo (2010)
5 - Al Colle del Mulo (2010)
6 - La rotabile ex-militare che taglia le pendici del Becco Grande e sale al Colle del Mulo (2010)
6 - La rotabile ex-militare che taglia le pendici del Becco Grande e sale al Colle del Mulo (2010)
8 - Mucca al pascolo nei pressi del Colle del Mulo (2010)
8 - Mucca al pascolo nei pressi del Colle del Mulo (2010)
1 - Un torrione sul dirupato versante orientale della Cima est di Test (2010)
1 - Un torrione sul dirupato versante orientale della Cima est di Test (2010)
4 - La truna ottocentesca sulla Cima ovest di Test (2010)
4 - La truna ottocentesca sulla Cima ovest di Test (2010)