12.69 Colle della Bandia - Monte Bersaio - Colle della Bandia
Colle della Bandia (2408 m) -
Gias Bandia (2295 m) -
Gias Piconiera (2018 m) -
Colle Piconiera (2260 m) -
Monte Bersaio (2385 m) -
Colle Piconiera (2260 m) -
Pra d'Arbon (2057 m) -
Gias Mure (1845 m) -
Rifugio Don Martini (2068 m) -
Colle della Bandia (2408 m)
È la via più breve e meno faticosa per salire sul Monte Bersaio, bella vetta che
domina su Sambuco. Tuttavia è anche una via poco frequentata, forse per il lungo avvicinamento
in auto per arrivare al Colle della Bandia. Questo itinerario propone un percorso ad anello,
con il rientro per la Val Chiaffrea. Sia la parte iniziale dell'escursione, sia
quella finale, sfruttano strade sterrate ad uso pastorale; diversamente dalla consuetudine,
ci si trova a scendere alla partenza e a risalire all'arrivo.
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Al
Colle della Bandia
(2408 m), proprio in corrispondenza dei vecchio complesso militare dei
Baraccamenti della Bandia1,
si imbocca la strada sterrata si stacca a sinistra.
Il grosso complesso militare ottocentesco, intitolato al Colonnello
Filippo Armand,
era costituito da 8 edifici principali
comprendenti la palazzina comando e la palazzina ufficiali,
infermeria, cucine, cantine, scuderie, fucina e macello.
Il tutto era completato da quattro gruppi di trune per un presidio che
poteva contare fino a 330 uomini.
Compito della guarnigione era impedire
l'aggiramento dello sbarramento fortificato di
Vinadio
mediante una discesa su
Demonte
lungo il
Vallone dell'Arma.
[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.73]
[Valle Stura fortificata, pp.68-70]
Tra i ruderi delle caserme si trovano le lapidi dedicate a
Renato e Vincenzo Stasi, Marco Barge ed il margaro della Bandia Pietro Beltrando,
uccisi il 21 agosto 1944 durante una operazione di rastrellamento e rappresaglia nazista.
[-]
La strada, tortuosa, scende adagio per pascoli
2,
passa vicino al
Gias Bandia
(2295 m)
3
e prosegue a destra (il ramo di sinistra porta al gias), sempre in discesa.
Si passa un primo piccolo affluente del
Rio Bandia
e, dopo altri tornanti, la strada supera un secondo piccolo rio.
Lasciato a destra il sentiero per
Moriglione San Lorenzo,
due tornanti ravvicinati preannunciano l'attraversamento del terzo
impluvio con il consueto rio che lo solca; al successivo impluvio, la
strada risulta parzialmente ostruita da una piccola frana, ma il passaggio a
piedi non comporta alcun problema.
La rotabile, ora ridotta a pista agro-pastorale, termina poco dopo
nei pressi dei ruderi del
Gias Piconiera
(2018 m, 1:00 - 1:10 ore dal
Colle della Bandia).
Al gias termina anche la lunga discesa iniziale. Si continua sul sentiero che
si stacca a sinistra e traversa in salita i versanti prativi
4.
I segnavia bianco-rossi non mancano, ma sono in numero inferiore alle
molteplici tracce lasciate dalle mandrie al pascolo. Capire quale sia il sentiero
non è semplice, anche se, con buona visibilità, si riesce sempre a ritrovare i segnavia.
Molto più in alto, sul crinale tra il
Colle Piconiera
e il
Monte Bersaio
si staglia poi un grosso ometto in pietre, visibile da lontano, presso il quale transita
il sentiero per la vetta. Anche se non vi si può puntare direttamente, può essere
un punto di riferimento.
Giunto di fronte ad un impluvio più profondo, il sentiero piega a sinistra (est)
e s'impenna. Con qualche svolta alternata a tratti ripidi lungo la linea di
massima pendenza, si guadagna quota rapidamente.
Tre lunghi traversi, in minor pendenza, conducono infine all'arrotondato
e ampio crinale prativo del
Colle Piconiera
(2260 m, 0:40 - 0:45 ore dal
Gias Piconera).
Si segue il crinale verso destra, con un percorso molto panoramico e per nulla faticoso
57,
che conduce fino ai piedi della vetta del
Monte Bersaio,
individuabile da lontano per la caratteristica fenditura nella roccia che ne solca
la sommità
6.
Senza alcuna difficoltà si rimonta la placconata di rocce inclinate e si arriva alla
croce di vetta del
Monte Bersaio
(2385 m, 0:25 ore dal
Colle Piconiera)
8.
Ridiscesi
9
in direzione del
Colle Piconiera
si rintraccia, con qualche fatica, il sentiero che si stacca a destra del crinale,
in corrispondenza dell'unico punto dove affiorano roccette e qualche detrito.
A onor del vero, il sentiero che scende verso
Sambuco
origina al
Colle Piconiera.
Si tiene però per un lungo tratto pochi metri al di sotto del
sentiero di crinale, sicché ormai quasi tutti gli escursionisti che salgono da
Sambuco
verso il
Monte Bersaio
"tagliano" dal sentiero più basso a quello sul crinale, per accorciare l'ascesa
(e lo stesso vale durante la discesa).
Su questa scorciatoia, di fatto divenuta il percorso principale, sono adesso presenti
anche alcune tacche segnavia.
In poche decine di metri ci si ricollega al sentiero proveniente dal
Colle Piconiera,
che si segue verso destra.
Con un tracciato sinuoso ma intelligente, e con pendenze sempre contenute, il
sentiero scende tra i pascoli al cospetto delle imponenti pareti rocciose del
Monte Nebius10.
Si attraversa il ripiano pascolivo, apparentemente abbandonato, del
Pra d'Arbon
(2057 m, 0:35 - 0:45 ore dal
Monte Bersaio),
dove si individuano ancora i resti sparsi di alcuni gias.
Alla fine del pianoro si lambiscono due trune, ancora integre,
poi si riprende a scendere. Con svariati tornanti, stretti e ripidi,
si perde quota tra due canaloni, solcati da piccoli rii. Segue un lungo traverso,
sempre in ripida discesa su uno scivoloso brecciolino, che taglia altri due canaloni,
il secondo dei quali in frana.
Giunti infine sul fondo idrico del
Vallone della Madonna,
si ignora un sentiero che si stacca a destra e si attraversa il bel
Torrente della Madonna
grazie a una passerella in legno a monte del sentiero, un po' nascosta dalla vegetazione.
Ci si immette (q.1802 circa) così sul più ampio sentiero proveniente da
Sambuco11,
e lo si segue verso sinistra, in salita.
Un paio di tornanti conducono all'isolato
Gias Mure
(1845 m, 0:35 ore dal
Pra d'Arbon),
riattato ad abitazione privata.
Ora in comune con
l'Itinerario 12.30,
si supera il
Rifugio Don Martini
(2068 m)
1213
e si rientra al
Colle della Bandia
(2408 m, 1:40 - 1:55 ore dal
Gias Mure).
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Rifugio Don Martini.
Accessi
Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Demonte. Verso la fine del paese,
si imbocca il bivio a destra per San Giacomo ed il Vallone dell'Arma. Si sale per circa 25km
la stretta strada asfaltata che raggiunge i 2394 metri del Colle Valcavera. Al valico,
si svolta a sinistra per il Colle della Bandia, lungo la rotabile di circa 1km che diventa
quasi subito sterrata, con fondo stradale più che discreto.
Alcuni posteggi disponibili nei pressi del Colle della Bandia.
La strada sterrata potrebbe essere soggetta a restrizioni del traffico veicolare.
Note
Chi non volesse percorrere in auto la strada sterrata, può raggiungere a piedi il
Colle della Bandia con
l'Itinerario 12.26.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.13] [AsF n.6] [IGC n.7]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
8 - Panorama dalla vetta del Monte Bersaio (2026)10 - Panorama sul Monte Nebius scendendo verso il Pra d'Arbon (2026)13 - La Rocca di Salé si specchia in una pozza in Val Chiaffrea (2026)4 - In salita verso il Colle Piconiea (2026)11 - Il bivio nel Vallone della Madonna (2026)7 - L'enorme ometto in pietre sulla displuviale tra Colle Piconiera e Monte Bersaio (2026)1 - I ruderi dei Baraccamenti della Bandia (2026)3 - Il Gias Bandia (2026)12 - Il Rifugio Don Martini (2026)5 - L'ampia displuviale prativa con il Colle Piconiera (2026)6 - La vetta del Monte Bersaio, con l'inconfondibile spaccatura nella roccia (2026)2 - La strada sterrata che scende verso il Gias Bandia (2026)9 - Sul crinale prativo in discesa dal Monte Bersaio (2026)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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